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Roy Liechtenstein
-www.brunocolella.com
-De viaje con Che Guevara
-Perduto amor
 
   
Bruno Colella e il Trans Teatro  

di Achille Bonito Oliva

Nei territori aulici della cultura oggi si parla di eclettismo stilistico e di nomadismo culturale, termini che designano la crisi dei valori, la perdita di ogni ottimismo e la necessità delll’ironia, capace di dare una sana oscillazione ai movimenti dell’uomo , una consapevolezza della relatività di ogni cosa ed anche un lucido cinismo utile alla sopravvivenza.
Nei territori “bassi” del teatro, sempre per la sopravvivenza, BRUNO COLELLA ha adottato il metodo produttivo della fotocopia, del fac-simile, del simil-pelle. Egli si è ritagliato un sottoscala-deposito entro cui con felice disinvoltura ha stipato molteplici citazioni intrecciate da loro da un innato senso dello spettacolo.
In questo senso B.C. è un vero e proprio uomo in trans, nel senso che ha fondato una unità teatrale fatta di immagine suono e parola che transita attraverso vari luoghi convenzionali (teatro drammatico, cabaret, melodramma, performance, avanspettacolo,videoscultura).
Non esiste momento privilegiato, tutto scorre e nulla permane, come diceva il Filosofo greco. Interessante è il registro di queste transizioni, mai declamato e frontale, ma sempre mormorato, quasi borbottato, secondo i modi teatrali del proverbiale sotto-conversare di Eduardo che B.C. da buon cleptomane, ha adottato. I modelli adottati creano un dolce corto circuito fra loro ,con risultati che evidenziano le tecniche del prelievo, della citazione e del distanziamento, perchè fotocopia, fac-simile e simil-pelle hanno sempre bisogno di una distanza, in questo caso critica, dal modello.
B.C. riesce a controllare a giusta distanza i materiali dello spettacolo fuori dale false contrapposizioni fra tradizione ed avanguardia (tipiche di una cultura cattolica contro-riformista e portata al tifo e quindi condannata alla dicotomia Bartali e Coppi). Egli lavora con la dolcezza di una casalinga che intreccia delicatamente e senza problemi. Lei, regina della casa, quello che ha trovato cercando e quello che ha cercato trovando. Questo significa innestarsi con puntuale senso dell’attualità nella linea di una cultura che si sente in transito , fuori ogni idea di durata retorica e monumentale.
Nel teatro di B.C. non c’è tempo per la declamazione e dunque per la sosta, al massimo per il posteggio inteso come capacità di creare spazio felicemente provvisorio per gli attori sulla scena, per le scene ed i costumi sul palcoscenico, per le musiche nell’aria e per gli spettatori in sala. Bruno Colella coniuga insieme lingua e dialetto, immagini e ricordi, parola e musica in un intreccio senza nodi che riafferma l’evento del teatro.

Bruno Colella
 
G. Minà: "De viaje con Che Guevara"  

En 1952, Ernesto Che Guevara escribió un diario sobre su viaje por América Latina con su amigo Alberto Granado. En 2004 Walter Salles lleva esta historia a la pantalla con The Motorcycle Diaries.
Gianni Minà, en representación de la familia Guevara y Alberto Granado, colaboró en el guión y decidió realizar Travelling with Che Guevara, en donde acompaña al sobreviviente de este recorrido en motocicleta, Alberto Granado, durante el rodaje de la película para reconstruir el viaje original.

Il film “In viaggio con Che Guevara” di Gianni Mina’ è stato presentato da Ferlito&Asociados nell'ottobre del 2004 a Madrid, in collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura, a Valladolid al festival del cinema nella sezione “tempo di storia”, e a Barcellona in collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura.

 

 

F. Battiato: "Perduto amor"  

di Franco Battiato

"Il film, idealmente diviso in tre parti, descrive la
formazione (tra la metà degli anni ’50 e la metà degli anni ’60) di un giovane siciliano.
Nella prima parte (che va dalla fine del festival di San Remo del 1955 all’autunno-inverno dello stesso anno), il personaggio, Ettore Corvaja, ha otto-nove anni. La sua famiglia e la sua Sicilia, forse sono vere, forse no. Il bambino cresce tra la gioia di vivere di quel tempo e gli insegnamenti del suo mentore, un colto aristocratico del paese.
Nella seconda parte Ettore ha vent’anni e ha già fatto le sue scelte e i suoi studi. Siamo nel pieno del boom economico e delle sue contraddizioni.
Nella terza parte Ettore è a Milano. Scopre una città piena di fermenti e di frenesia. Entra nel mondo della musica che guarda con sospetto. La sua aspirazione è scrivere. Incontra un gruppo esoterico che gli apre un nuovo mondo. Capisce la bellezza della scoperta di sé
."

Il film è stato presentato da Ferlito&Asociados nel'aprilel 2004 a Barcelona e Madrid con la presenza del regista Franco Battiato e del filosofo Manlio Sgalambro.


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